FATTORIA GRANCIA

1998 - 2000

L’immobile situato nelle immediate vicinanze della città di Grosseto, circa 5 Km. direzione sud lungo la Strada Statale Aurelia, raggiungibile mediante la Strada Provinciale delle Sante Marie, è ubicato su un rilievo dominante la vallata del fiume Ombrone in zona contigua al Parco della Maremma ed è caratterizzato da un ampio cortile che funge da ingresso alla fattoria su cui si affacciano due corpi disposti ad “elle”.

I primi dati certi sulla storia della fattoria maremmana, risalgono alla fine del XIII sec. quando lo Spedale di Santa Maria della Scala di Siena cominciò ad acquistare terreni e fabbricati in Maremma, tra i quali la Grancia di Grosseto. La chiesetta posta all’interno della fattoria risale alla metà del XVIII sec.

In considerazione dei vincoli ambientali e archeologici presenti nell’area e del valore storico testimoniale nonché architettonico dell’edificio, notificato con provvedimento di tutela diretta istituito nel 2008 ai sensi del D.Lgs. 42/04, l’immobile, nella porzione di proprietà della Regione Toscana ex E.T.S.A.F., fu interessato da un intervento di restauro finalizzato alla sistemazione al piano terra e primo dell’archivio della Riforma Fondiaria con depositi, sala di consultazione ed uffici, prevedendo tutte le opere necessarie al miglioramento igienico sanitario e strutturale per una corretta conservazione del documenti, con particolare riguardo alle opere impiantistiche per  il controllo della temperatura e dell’illuminazione (causa principale del degrado del materiale archivistico) e per la protezione dagli agenti quali l’inquinamento, l’umidità, la polvere e fattori biologici quali infestazioni di microrganismi ed insetti.

Al primo piano, nel corpo principale, sono ubicate sia le sale di studio che di consultazione, la saletta audiovisivi e la sala espositiva destinata ad accogliere la “Collezione Ferretti”.

Il piano secondo accoglie una sala per svolgimento di conferenze e una adibita ad esposizione temporanea.


Dettagli del progetto